Il mercato delle sigarette elettroniche, adesso e prospettive future

 

Nell'arco di pochi anni le sigarette elettroniche, dette anche e-cig, hanno raggiunto una diffusione enorme ed uno strepitoso successo di pubblico.

Il loro consumo tuttavia, così come accade per qualsiasi prodotto di massa, non può fare a meno di porre interrogativi che riguardano la sicurezza, tanto più che le informazioni in tal senso non solo scarseggiano, ma sono anche discordanti fra loro.

 

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Attualmente il mercato delle e-cig è decisamente fiorente ed anche in Italia la domanda continua a crescere, ma cosa si prevede nell'immediato futuro?

Quali sono le prospettive per quanto riguarda tale settore?

Con l'aiuto degli amici di Cigabyte, gli esperti della sigaretta elettronica online, cerchiamo di fare un po' di chiarezza in merito.

 

 

Sigaretta elettronica: cos'è e a cosa serve

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La sigaretta elettronica è un dispositivo elettronico ideato allo scopo di offrire un'alternativa alle classiche sigarette e sigari, così da diminuirne l'uso.

 

Ma come funziona?

Il surriscaldamento di una resistenza in pratica, fa sì che un liquido evapori e possa essere respirato sotto forma di vapore molto denso.

Per alcuni fumatori, il risultato è addirittura più piacevole di quello della sigaretta o sigaro normale, in quanto più aromatica e corposa.

I produttori di liquidi nel mondo sono moltissimi e ciascuno di loro ha un proprio regolamento interno.

In Italia possono essere venduti ed acquistati solo liquidi con marchio CE, certificati RoHS e SGS, con i quali vengono chiaramente indicate le sostanze presenti.

Ci sono liquidi che contengono anche nicotina, mentre altri ne sono completamente privi: l'utente può scegliere.

La nicotina contenuta nei liquidi per e-cig non è dannosa come quella delle comuni sigarette.

 

Effetti sulla salute e disposizioni odierne

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Fino ad ora le sigarette elettroniche sono state presentate e pubblicizzate come la migliore alternativa al tabacco ed anche come dispositivi per smettere di fumare.

Non a caso tanti fumatori passano alle e-cig allo scopo di ridurre e poi eliminare completamente il fumo.

Tuttavia c'è un punto da sottolineare e cioè che tali affermazioni non sono in realtà supportate da riscontri scientifici certi ed incontrovertibili, ma da informazioni incomplete.

L'OMS, (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel 2013 è intervenuta specificando che non esiste ancora alcuna certezza sul fatto che la e-cig sia efficace nell'aiutare le persone a smettere di fumare, mentre la FDA (Food and Drug Administration), ha messo in guardia da possibili rischi per la salute correlati al vaping, ovvero l'utilizzo di sigarette elettroniche.

Ciò è avvenuto dopo che in alcuni liquidi, da rilievi effettuati su di essi, sono state rinvenute tracce di sostanze giudicate cancerogene, persino in due o tre di marchi conosciuti.

E' d'obbligo specificare però, proprio per non creare inutili allarmismi, che quanto ora detto ha riguardato solo alcuni liquidi e non tutti.

In linea di massima, allo stato attuale delle nostre conoscenze, sembra che il fumo "artificiale" delle sigarette elettroniche contenga meno tossine rispetto a quelle che invece si trovano nella sigaretta comune, ma l'impatto sulla salute a lungo termine resta, a tutt'oggi, ancora da vedere.

In fondo il vaping è nato solo qualche anno fa e questo lasso di tempo è ancora troppo breve per ottenere riscontri davvero certi.

 

 

Sigarette elettroniche: prospettive future

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Dunque le sigarette elettroniche fanno bene o fanno male?

Il loro utilizzo è sicuro?

Cosa ci si deve aspettare per il futuro riguardo questo settore di indiscusso impatto sociale?

E' un dato di fatto che le e-cig godano oggi di grande popolarità ed il loro mercato continua a crescere, segno, fra l'altro, che la gente si fida di questo prodotto.

Tuttavia ciò comporta, come è inevitabile ed anche giusto che sia, che insorgano anche richieste sempre più pressanti di rassicurazione da parte dei consumatori, che hanno il diritto di ottenere risposte certe ed incontrovertibili in tal senso.

Diciamolo pure: non solo la stampa popolare, ma persino la comunità scientifica, hanno divulgato fino ad oggi notizie confuse, spesso in contrasto l'una con l'altra e addirittura, a volte, false e tendenziose, tali da sollevare perplessità e preoccupazioni che però, quasi sempre, si sono dimostrate prive di consistenza.

Tanto rumore per nulla insomma, senza fornire dati nero su bianco.

Eppure basterebbe poco per mettere la parola fine a tale situazione di incertezza e ci si augura che presto vi si ponga rimedio.

 

 

Come?

Semplicemente applicando per le sigarette elettroniche norme chiare e precise basate su evidenze scientifiche e risultati di ricerche serie.

Ciò vale anche e forse soprattutto per quanto concerne l'utilizzo delle e-cig come "strada privilegiata" per smettere di fumare (sigarette, sigari, pipa ecc.): sono molte infatti, le persone che scelgono questa via al posto di altre più convenzionali come, ad esempio, i cerotti, per dire di no al fumo.

Eppure, anche in ciò, certezze non ve ne sono.

A tutt'oggi la regolamentazione di questo mercato è decisamente lacunosa e la necessità di fare ordine diventa sempre più impellente.

Per il momento, in attesa di novità, si raccomanda un uso appropriato e moderato delle e-cig, avvertenza che, fra l'altro, vale per qualsiasi cosa o quasi.